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Il contratto di prestazione occasionale nel condominio

Pubblicato il 18/09/2017

La società Anangnina Servizi Immobiliari, nella gestione di agenzia immobiliare a Roma, fornisce un supporto impeccabile ai propri clienti.Con questo articolo di blog, oggi vi illustriamo e spieghiamo come i condomini possono usufruire i buoni lavoro.

Con il contratto di prestazione occasionale, normato dalla legge 21.6.2017, n. 96, si acquisiscono prestazioni di lavoro occasionale o saltuarie di entità minime. Anche i condomìni possono avvalersi di questo tipo di strumento, ad esempio, per potare i rami degli alberi, o per sgombrare cantine.

L’INPS, con circolare n. 107/2017, ha fornito le istruzioni in merito a questo tipo di contratto che si possono così riassumere:

- il condominio non deve avere in corso o non deve aver avuto negli ultimi sei mesi con lo stesso lavoratore un rapporto di lavoro subordinato o di collaborazione coordinata e continuativa;

- il materiale da usare deve essere portato dal lavoratore;

- il compenso non può essere inferiore a €. 9 orari netti. Sono inoltre a carico del condominio: i contributi da versare alla gestione separata INPS (nella misura del 33% del compenso) e il premio INAIL per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro (nella misura del 3,5%). Sui versamenti complessivi effettuati dal condominio è trattenuto dall’INPS l’onere di gestione nella misura dell’1%;

- almeno un’ora prima dell’inizio della prestazione, il condominio deve trasmettere all’INPS, attraverso la piattaforma informatica o mediante il call center, una dichiarazione contenente tutte le informazioni relative alla gestione del rapporto, compreso l’importo del compenso giornaliero che non può essere inferiore a €. 36, pari al corrispettivo di 4 ore lavorative nell’arco della giornata;

- le somme percepite dal lavoratore sono esenti da imposizione fiscale, non incidono sul suo stato di disoccupazione e sono computabili ai fini della determinazione del reddito necessario per il rilascio o il rinnovo del permesso di soggiorno;

- non possono ricorrere al contratto di lavoro occasionale i datori di lavoro che hanno alle proprie dipendenze più di 5 lavoratori subordinati a tempo indeterminato;

- il contratto di prestazione occasionale prevede i seguenti limiti economici:

1) per ciascun prestatore, con riferimento alla totalità degli utilizzatori, compensi di importo complessivamente non superiore ad €. 5.000 (art. 54 bis, comma 1, lett. a); 2) per ciascun utilizzatore, con riferimento alla totalità dei prestatori, compensi di importo complessivamente non superiore a €. 5.000 (art. 54 bis, comma 1, lett. b);

3) per le prestazioni complessivamente rese da ogni prestatore in favore del medesimo utilizzatore, compensi di importo non superiore a €. 2.500 (art. 54 bis, comma 1, lett. c).

Tali importi sono riferiti ai compensi netti percepiti dal prestatore, ossia al netto di contributi, premi assicurativi e costi di gestione.

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